Panettone artigianale Assago

panettone artigianale

Che il panettone artigianale Assago non sia un dolce come un altro lo sappiamo bene.

La sua storia è però molto più antica e misteriosa di quanto possiamo immaginare e sembra addirittura risalire alla tradizione pagana, solo successivamente è diventato anche simbolo del nostro Natale cristiano.

Inflazionato e preparato ormai un po’ ovunque, il panettone, sia artigianale che industriale, è assoggettato a una specifica normativa pensata per disciplinarne in maniera rigida la preparazione.

Questa dovrebbe orientarsi sulla scelta di alcuni ingredienti obbligatori e sulla selezione di quantità minime di uvetta e canditi. Tuttavia, il costo di alcuni panettoni venduti nei grossi supermercati da contezza della qualità, visto che questo viene ad essere superato addirittura da quello del pane.

La più importante differenza tra panettone artigianale Assago e industriale consiste proprio nella qualità degli ingredienti e nell’assenza, nel primo, di emulsionanti e di conservanti.

All’aspetto sono molto simili, ma il panettone artigianale Assago è davvero un prodotto diverso, sotto tutti i punti di vista. Ma, anche tra un panettone artigianale Assago ed un altro sussistono delle differenze.

Come riconoscere un panettone artigianale Assago di qualità.

Ecco qualche consiglio.

1. Occhio agli ingredienti

L’analisi dell’etichetta dei panettoni artigianali venduti in commercio è il primo strumento per verificare la qualità del panettone. Assenza di additivi e presenza di ingredienti pregiati quali uova fresche, latte di qualità, burro italiano, uvetta e canditi almeno al 20% sono fattori che fanno del panettone un prodotto d’eccellenza, esattamente come nel tempo ha dimostrato di esserlo quello offerto da pasticcerie di alta qualità, come Ges.Pan., presente proprio nel territorio milanese, patria di questo dolce storico e intramontabile.

2. Anche l’aspetto conta

Il panettone artigianale Assago, dal punto di vista organolettico poi, ha un profumo e una fragranza particolare. Anche l’aspetto consente di orientarsi sulla qualità.

La presenza di una fetta leggera costellata da cavità prodotte dalla lievitazione naturale può portare ad escludere che si tratti di un prodotto industriale visto che, in genere, questo possiede una fetta più compatta, più spugnosa, anche per effetto degli additivi utilizzati.

3. Tempi di conservazione del panettone

Un altro fattore dal quale si può dedurre la differenza tra il panettone artigianale Assago e quello industriale è dato dall’aspetto. Nel secondo, per via della presenza di emulsionanti e conservanti, il prodotto mantiene più o meno inalterate le proprie caratteristiche per 5-6 mesi circa dalla data di produzione mentre il panettone artigianale Assago, essendo privo di additivi, sia pur conservato correttamente, può essere consumato entro 1 mese circa.

Decorsa questa tempistica, il panettone tende ad indurirsi e poi ammuffire.

Si tratta, in fondo, del fenomeno di deterioramento più naturale che esista e che ha luogo in tempi più brevi proprio perché si tratta di un prodotto come Natura vuole, in cui non è consentito l’uso di amido, lecitina di soia, lievito di birra, grassi vegetali, ad esclusione del burro di cacao, siero di latte e derivati, coloranti e conservanti.

La differenza dunque esiste e conta anche parecchio.

Torniamo, quindi, a prediligere i sapori della natura, i sapori del vero panettone.